LAUREE AD HONOREM  

               Biografia  -  Sheldon L. Glashow (Premio Nobel per la Fisica 1979)

 

Sheldon Lee Glashow nasce a New York nel 1932. Fin da bambino è consapevole che sarebbe diventato uno scienziato.

Alla High School of Science del Bronx ha per compagni di scuola Gary Feinberg e Steven Weinberg: si ritrovavano nel metro di New York e si spronavano l'un l'altro a studiare fisica. Anche alla Cornell University Glashow incontra una leva di talenti, tra i quali il matematico Daniel Kleitman (che sarebbe diventato suo cognato), di nuovo Weinberg e altri futuri scienziati di spicco. Nel 1954 entra alla Harvard University, dove consegue il dottorato nel 1958, sotto la supervisione di Julian Schwinger.

Dal 1958 al 1960, lavora all'Istituto Niels Bohr di Copenaghen (e in parte al CERN) con una borsa di studio della National Science Foundation, e scopre la struttura SU(2) x U(1) della teoria elettrodebole.

Mentre è in Europa, viene "scoperto" da Murray Gell-Mann che, nel 1960, presenta le sue idee sulla struttura algebrica delle interazioni deboli in un convegno a Rochester destinato a diventare famoso, e lo porta al California Institute of Technology.

Nel 1961, Sheldon Lee Glashow insegna come assistente alla Stanford University e per alcuni anni come professore alla University of California a Berkeley. Intanto continua a sfruttare i successi fenomenologici del SU(3) e a cercare di capire le deviazioni dalla perfetta simmetria conseguenti alla sua rottura spontanea.

Nel 1966 torna alla Harvard University, dove rimane fino al 1999 (come Eugene Higgins Professor di Fisica), e dove continua a lavorare tranne che per brevi congedi trascorsi al CERN, al MIT e all'Università di Marsiglia. Dal 2000 Glashow è "Arthur G.B. Metcalf" Professor di Matematica e Scienze alla Boston University.

Nel 1969, insieme a John Iliopoulos e Luciano Maiani, scopre i motivi che consentivano di prevedere l'esistenza degli adroni con numero quantico di charm. Gran parte delle sue ricerche successive è condotta con Alvaro de Rujúla e Howard Georgi. All'inizio del 1974, essi prevedono che il quark charm sarebbe stato scoperto attraverso la fisica del neutrino o le annichilazioni e+ e-. Così è stato. Si interessano anche all'unificazione di tutte le forze elementari nell'ambito di un unico gruppo di gauge e quindi predicono l'instabilità del protone. "Eravamo considerati dei pazzi. Come cambiano le cose!"

Nel 1979, Sheldon Glashow riceve il premio Nobel per la Fisica insieme ad Abdus Salam e al compagno di scuola Steven Weinberg, "per i loro contributi alla teoria dell'unificazione dell'interazione debole ed elettromagnetica tra le particelle elementari, compresa inter alia la previsione della corrente neutra debole".

Sheldon Glashow ha collezionato onorificenze e lauree honoris causa, scritto saggi memorabili raccolti in The Charm of Physics (Springer, New York, 1991), un'autobiografia intitolata Interactions (Warner, 1988) e From Alchemy to Quarks: The Study of Physics As a Liberal Art (Wadsworth Inc., 1994). È stato ed è tuttora membro di numerose associazioni, comitati e consigli scientifici.

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